Un nuovo inizio. La ripresa delle attività scolastiche e della didattica della vicinanza

Paola Bastianoni, Monica Betti

Abstract


AbstractThe first bell of the first day of the new school has sonde and everyone is faced with the past full of gaps and questions that the pandemic has left behind. No less profound are the questions through which we look to the future: what worked and what didn’t work in distance learning? What to keep and what to renew deeply? What to do in case of a new closure? Today, more than ever, the answers cannot only be provided by teachers and managers. The answers must be built with the pupils and theirs famiglie using this totally obvious time in presence, tryng to create authentic learning environments, meaningful emoziona bonds capable of reviving the presence of those who constitute our secure base even at a distance.

 

RiassuntoLa prima campanella del primo giorno della nuova scuola è suonata e ognuno si trova a fare i conti con il passato pieno di vuoti e di interrogativi che la pandemia ha lasciato dietro di sé. Non meno profonde sono le domande attraverso le quali si guarda al futuro: cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato della didattica a distanza? Cosa mantenere e cosa rinnovare profondamente? Cosa fare nel caso di una nuova chiusura? Oggi più che mai le risposte non possono essere solo docenti e dirigenti a fornirle. Le risposte vanno costruite con gli alunni e con le loro famiglie utilizzando questo tempo affatto scontato in presenza, cercando di creare ambienti di apprendimento autentico, legami emotivi significativi capaci di far rivivere la presenza di coloro che costituiscono la nostra base sicura anche a distanza.

 

Keywords – resilience, distance learning, school, beginning, presence

 

Parole chiave – resilienza, didattica a distanza, scuola, inizio, presenza


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DOI: http://dx.doi.org/10.15160/2038-1034/2275

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