Fichte: idealità dello spirito e formazione dell’uomo

Antonio Carrano

Abstract


Abstract The paper proposes an examination of the tension relationship established by Fichte between the real and the ideal. To this end, the author investigates the way in which the philosopher on the one hand modulated the concept of ‘spirit’ in a practical sense, emphasizing its ability to "represent ideals", and on the other, he recognized "real force" to those "finalist concepts" whose origin he identified in the "real energy" of those who are driven to create a "better world", by virtue of an impulse of self-transcendence.

 

Riassunto L’articolo propone una disamina del rapporto di tensione istituito da Fichte tra reale e ideale. A tal fine, l’autore indaga il modo in cui il filosofo da un lato ha modulato in senso pratico il concetto di “spirito”, enfatizzandone la capacità di “rappresentarsi ideali”, e dall’altro ha riconosciuto “forza reale” a quei “concetti finalistici” di cui individuava la scaturigine nella “reale energia” di chi è spinto a realizzare un “mondo migliore” in virtù di un impulso di auto-trascendimento.

 

Keywords – Spirit, Image, Idea, Education, Destination

 

Parole chiave – Spirito, Immagine, Idea, Formazione, Destinazione

 


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DOI: http://dx.doi.org/10.15160/2038-1034/2227

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