Accogliere le diversità familiari, sessuali, di genere. Una ricerca sugli approcci LGBT-inclusive nelle scuole californiane

Chiara Sità

Abstract


Abstract The way in which spaces and objects of interaction between schools and families are designed mirrors a wider social ecology. A growing pluralization and diversification of family structures configures the contemporary social landscape. In particular, LGBT individuals and families challenge a set of expectations on parenting and gender roles in the educational settings. In which ways an inclusive approach to family diversity can meet these changes in family structure and ties, thus promoting a welcoming environment for children and their primary caregivers, integrating them in the school community? Starting from an ethnographic research carried out in 5 schools (2 kindergartens, 3 primary schools) in the Bay Area (California), the article examines the theories and models underlying the educational approaches defined as “LGBT-inclusive”, widely adopted in the USA, and their interaction with school policies aimed at contrasting all forms of discrimination (based on gender, ethnicity, religion, family belongings, age, ability). The fieldwork has been based on a multi-method qualitative approach using: observation in classroom and other key contexts for the relationship between school and families (school events, assemblies, diversity committees), school documentation analysis and interviews with LGBT leaders, teachers and parents. The data analysis highlighted the ways in which politics and school organization, community work with parents, ways of interaction between families and school staff, and classroom teaching practices contribute to the construction of an inclusive curriculum.

 

Riassunto Il modo in cui si progettano gli spazi e gli oggetti dell’interazione tra scuole e famiglie costituisce lo specchio di un’ecologia sociale più ampia. Il panorama sociale contemporaneo è caratterizzato da una crescente pluralizzazione e diversificazione delle configurazioni familiari. In particolare, la presenza nei contesti educativi di persone e famiglie LGBT scardina un insieme di impliciti e di aspettative sulla genitorialità e i ruoli di genere. A fronte di questi mutamenti e della necessità di promuovere un ambiente di apprendimento capace di accogliere il bambino e i suoi adulti di riferimento primari come attori partecipi e integrati nella comunità scolastica, come si configura un approccio inclusivo delle diversità familiari? A partire da una ricerca etnografica effettuata presso 5 scuole (2 scuole dell’infanzia, 3 scuole primarie) della Bay Area (California), l’articolo esamina le logiche, le teorie e i modelli sottostanti agli approcci educativi definiti “LGBT-inclusive”, diffusamente adottati negli USA, e la loro interazione con le politiche scolastiche orientate a contrastare la discriminazione in tutte le sue forme (basata su genere, nazionalità, etnicità, religione, appartenenza familiare, età, abilità). La ricerca sul campo ha utilizzato in modo combinato diversi metodi qualitativi: osservazione in classe e in altri contesti chiave del lavoro tra scuola e famiglie (eventi della scuola, assemblee, diversity committee), analisi della documentazione scolastica e interviste con dirigenti, insegnanti e genitori LGBT. L’analisi dei dati ha messo in evidenza i modi in cui politica e organizzazione scolastica, lavoro di comunità con i genitori, modalità di interazione tra famiglie e personale della scuola, e pratiche didattiche d’aula concorrono alla costruzione di un curricolo inclusivo.


Full Text

PDF


DOI: http://dx.doi.org/10.15160/2038-1034/1940

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.