Il problem solving come strategia per una diversa gestione dell’errore nell’educazione matematica al primo ciclo

Cristina Coppola, Pietro Di Martino

Abstract


AbstractErrors in the context of school mathematics are often considered as something to be avoided at all costs: there is a sort of identification between difficulties in mathematical learning and errors and between errors and failure of the teaching strategies. Research into mathematics teaching has for some time brought this wide-spread “epistemology” of error into question. Taking the seminal work of Borasi as their starting point, maths ed-ucators have developed a new epistemology of error in line with a growing attention toward productive thinking in mathematical teaching and learning as well as the role of errors in the development of mathematics.

RiassuntoL’errore in matematica nel contesto scolastico è considerato come qualcosa da evitare assolutamente. Questo perché c’è una implicita identificazione tra errore e difficoltà, e tra errori degli allievi e fallimento dell’insegnamento. Questa diffusa “epistemologia” dell’errore è stata, da tempo, messa fortemente in discussione dalla ricerca in didattica della matematica. A partire dai lavori di Raffaella Borasi, nella ricerca in didattica della matematica si è sviluppata una nuova epistemologia dell’errore coerente con la crescita dell’attenzione allo stimolo del pensiero produttivo nell’insegnamento e apprendimento della matematica e con il ruolo che gli errori hanno avuto nello sviluppo della matematica.

Keywords – error in mathematics, assessment, problem solving, productive thinking

Parole chiave – errore in matematica, valutazione, problem solving, pensiero produttivo


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DOI: http://dx.doi.org/10.15160/2038-1034/1573

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