Nuove evidenze codicologiche e implicazioni ecdotiche sul testimone W della <i>Cronaca rimata di Livonia</i>

Autori

  • Dario Capelli Università degli Studi di Torino

DOI:

https://doi.org/10.15160/1826-803X/3223

Parole chiave:

Cronaca Rimata di Livonia, ecdotica, stemmatologia, Ordine Teutonico, tedesco centro-orientale

Abstract

In questo studio si offre una nuova indagine codicologica e filologica di un testimone frammentario della Cronaca Rimata di Livonia: il ms. W, conservato nella Biblioteca Nazionale Polacca. Sulla base di caratteristiche sinora trascurate e dell’individuazione in esso di nuovi versi, si conferma che W – databile ai primi anni del XIV secolo – rappresenta il testimone più antico oggi noto della Cronaca. L’analisi consente inoltre di chiarire la composizione del frammento, il suo profilo dialettale e la sua posizione stemmatica rispetto agli altri due testimoni principali, il ms. H (Heidelberg, Universitätsbibliothek, Cpg 367) e il ms. R (già conservato presso la Biblioteca dell’Ordine di Livonia a Riga, oggi scomparso). Lo studio discute infine le strategie editoriali ottocentesche e sostiene la necessità di una moderna edizione critica dell’opera, comprendente anche le lezioni di W, quale presupposto per una rivalutazione sia filologia sia storiografica della Cronaca.

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Pubblicato

29-04-2026

Fascicolo

Sezione

Numero monografico