Una tradizione testuale mobile: il caso del <i>Festial</i> di Mirk e della sua Revisione

Autori

  • Laura Poggesi Università degli Studi di Genova
  • Carla Riviello Università degli Studi di Roma Tre
  • Letizia Vezzosi Università degli Studi di Firenze

DOI:

https://doi.org/10.15160/1826-803X/3225

Parole chiave:

Sermoni in medio inglese, Festial, furto dell’Ostia, san Bartolomeo, santi Pietro e Paolo

Abstract

Scritto tra il 1380 e il 1390 da John Mirk, il Festial è la più nota raccolta di sermoni in medio inglese della tarda Inghilterra medievale. La sua complessa tradizione testuale si articola in un Gruppo A, che rappresenta il progetto compositivo originario di Mirk; un Gruppo B, corrispondente a una redazione successiva; e una Revisione più tarda. Tra i manoscritti della Revisione, solo London, British Library, Harley 2247 (R1) e Royal 18.B.XXV (R2) si sono conservati in forma completa. Un’analisi ravvicinata dei loro testi rivela un notevole grado di indipendenza rispetto al Festial “originale”. Concentrandosi su alcuni sermoni selezionati relativi alla figura della donna incredula, alla festa di san Bartolomeo e a quella dei santi Pietro e Paolo, il presente contributo propone alcune riflessioni sulla necessità di riconsiderare la posizione di R1 e R2 all’interno dell’opera di Mirk.

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Pubblicato

29-04-2026

Fascicolo

Sezione

Numero monografico