Note sulle interferenze linguistiche e testuali nella trasmissione manoscritta della Bibbia gotica
DOI:
https://doi.org/10.15160/1826-803X/3221Parole chiave:
Bibbia gotica, Traduzione della Bibbia, Codex Argenteus Upsaliensis, Codex Ambrosianus A, Critica neotestamentariaAbstract
Le seguenti note si propongono illuminare alcuni aspetti della trasmissione testuale della Bibbia gotica. In due casi di studio, verranno analizzate delle lezioni manoscritte che potrebbero essere attribuite ai copisti piuttosto che a Wulfila. Il primo caso di studio è rappresentato da una resa duplice di un termine greco nei passi paralleli Mt 6:24 e Lc 16:13 e nelle loro rispettive note marginali del Codex Argenteus. Il secondo caso esamina la resa di un participio greco in 1Tm 4:2 nell’Ambrosianus A, peculiare in quanto non corrisponde alla forma greca ma concorda esattamente con la resa della Bibbia latina. La mia ipotesi è che queste rese rappresentino delle modifiche della traduzione originale, apportate nel corso della trasmissione e causate da fenomeni quali l’adattamento contestuale e l’influenza della Bibbia latina. Questi processi ebbero luogo, con ogni probabilità, nel regno ostrogoto d’Italia.
