In Praise of <i>divinatio</i>. The Value of “True Errors” and Metrical Heuristics
DOI:
https://doi.org/10.15160/1826-803X/3217Parole chiave:
critica testuale, stemmatica, divinatio, poesia norrena, poesia antico ingleseAbstract
Quest’articolo sostiene che, nel comune discorso sul metodo ecdotico, l’importanza della congettura, o divinatio, sia stata spesso sottovalutata, laddove si tende a conferire una centralità sempre maggiore alla pura stemmatica. Nonostante la stemmatica goda all’apparenza di una maggiore “scientificità”, si rileva che i risultati raggiunti per divinatio sono spesso più solidi. Per sua natura, tuttavia, questo metodo risulta efficace più nell’individuazione degli errori che non nella loro correzione. Se in una prassi filologica “di vecchio stampo” questo poteva considerarsi un limite, il presente studio sostiene che insufficiente riconoscimento è stato attribuito alla semplice individuazione degli errori, al di là dell’eventuale emendazione. Lo studio affronta, inoltre, le potenzialità dell’analisi metrica a fini ecdotici, prendendo in considerazione in modo particolare il corpus poetico germanico di più antica attestazione.
