Lo sfruttamento delle risorse animali nella Romagna dell'età del Bronzo

Elena Maini, Antonio Curci

Abstract


Riassunto - Nel presente contributo si presenta una sintesi delle recenti ricerche archeozoologiche condotte in Romagna.

È noto che durante l’età del Bronzo in tutta la Pianura Padana, stabilmente ed intensamente abitata, si realizza un modello di sfruttamento economico delle risorse animali pienamente organizzato ed autosufficiente che, affiancando l’agricoltura, utilizza appieno i prodotti primari e secondari necessari al funzionamento del ciclo stesso. Dai dati disponibili si evidenzia quindi un’economia di allevamento con alte percentuali di ovicaprini, seguiti in ordine di importanza dai maiali e dai buoi.

Finora da questo quadro risultava pressoché escluso il comparto culturale romagnolo per carenza di dati. Le recenti ricerche archeologiche ed archeozoologiche condotte in quest’area hanno consentito di ampliare notevolmente le conoscenze sulle fasi iniziali e finali dell’età del Bronzo in Romagna, palesando sostanziali differenze rispetto alla situazione delle terramare emiliane. Se nell’Emilia centrale durante le ultime fasi di vita della cultura terramaricola aumentarono capre e pecore, meno esigenti sul piano alimentare e utili a fronteggiare un ormai certo periodo di crisi, in area romagnola un aumento dei bovini, forse dovuto al persistere di condizioni ancora favorevoli rispetto all’area terramaricola, suggerisce per le comunità di villaggio romagnole una condizione economica ancora fiorente. 

 

Summary - Animal resources exploitation in Romagna during Bronze Age

The paper presents a synthesis of recent zooarchaeological research carried out in Romagna (Italy). During the Bronze Age, the entire Po Valley was permanently and densely settled. Local populations developed a structured model for the economic exploitation of animal resources, which made full use of both primary and secondary animal products necessary to implement the cycle. The present dataset reveals an animal economy based on high percentages of sheep and goats, followed in importance by pigs and cattle. The cultural area of Romagna, in the south-east of the Po Plain, remained almost totally excluded from this palaeoeconomic reconstruction due to a dramatic lack of data. Recent archaeological and zooarchaeological research carried out in the area allowed now to significantly expand our knowledge of Bronze Age in Romagna, whose communities experimented rather different strategies of animal economy as compared to Emilia. In central Emilia, during the latter critical phases of the terramare culture, sheep and goats increased, since they were less demanding on food compared to cattle. On the contrary, in Romagna during the same period cattle increased, suggesting that climatic and economic situations were still positive for those communities settled in the south-eastern regions of the Po Plain.




DOI: http://dx.doi.org/10.15160/1824-2707/1306

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ISSN: 1824-2707

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