Teaching Translation: Between "Naive" and "Scientific" Mind

Viacheslav Borisovich Kashkin

Abstract


Le Credenze sulla traduzione fanno parte del sistema di credenze sul linguaggio, sul suo uso e apprendimento. Per uno studente di traduzione queste credenze sono il punto di partenza, e una vista professionale, scientificamente fondata, è una << zona di sviluppo prossimale >> (Vygotskj 2006). Le conoscenze della vita di tutti i giorni e i concetti scientifici coesistono e interagiscono nella mente degli individui. La relazione tra le concezioni naïve e quelle scientifiche è ben altro che un’opposizione: è piuttosto un continuum tra i due poli, in cui è determinante l’evoluzione storica, sia personale sia sociale, Gli studenti si trovano in qualche modo “in due menti” quando sviluppano le capacità e i punti di vista professionali. Ciò che realmente pensano gli studenti di lingua e di traduzione a volte è totalmente diverso da quello che gli insegnanti presuppongono. Nell’articolo viene descritto il discorso ingenuo su lingua e traduzione derivante dall’osservazione delle opinioni degli insegnanti riguardo agli errori degli studenti e sulle opinioni degli studenti riguardo ai propri risultati, e sulla base di interviste e questionari, auto-narrazioni (interviste scritte), blog e live journal. L’analisi ha rivelato due serie di credenze simili alle credenze generali sul linguaggio e l’apprendimento, legate alla conoscenza o all’azione: teorie o strategie ingenue di traduzione. Le credenze ontologiche (che cos’è la traduzione) sono derivate dalle credenze sul linguaggio. Le credenze tecnologiche (come tradurre) sono legate alle strategie personali di apprendimento, insegnamento e uso del linguaggio. La rappresentazione metaforica della traduzione nella metacognizione ingenua è “sostituzione fisica di unità”, o traduzione parola per parola, simile alla metafora reificatrice del linguaggio (“le parole sono come le cose materiali”).

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DOI: http://dx.doi.org/10.15160/1826-803X/233

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ISSN: 1826-803X

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