La fauna protostorica di Treviso alla luce dei dati provenienti dai siti di Piazza Pio X e di Piazza S. Andrea (Palazzo Azzoni Avogadro)

Umberto Tecchiati, Stefano Marconi, Eodia Bianchin Citton

Abstract


Riassunto - Si presentano in questo contributo i resti faunistici provenienti dai siti di Treviso-Piazza Pio X e Piazza S. Andrea. I reperti faunistici, interpretati principalmente come resti di pasto, provengono da suoli d’abitato e si datano essenzialmente alla prima età del Ferro. Si tratta di faune tipiche per l’età e il territorio studiato, che mostrano una netta prevalenza di animali domestici. La caccia rivestiva un ruolo economico molto marginale e si rivolgeva a  ungulati come capriolo, cervo e cinghiale e, occasionalmente, a uccelli (airone cinerino, germano reale). Il palco di cervo era attivamente ricercato per scopi artigianali. I bovini sono animali per lo più adulti e maschi, verosimilmente impiegati nel lavoro dei campi e nella costruzione e infrastrutturazione di un vasto abitato. La capra e la pecora erano allevate soprattutto per la carne ma anche per i prodotti secondari. Le taglie degli animali sono simili a quelle già conosciute per l'area e per il periodo del presente studio. Nella tarda età del Ferro forse come risultato dei contatti con le popolazioni etrusche della Pianura Padana e, più tardi, con avamposti militari romani, apparve una razza di bestiame che poteva raggiungere più di 120 cm al garrese.

 

Summary - The late prehistoric fauna from Treviso in the light of data from the sites of Piazza Pio X and Piazza S. Andrea (Palazzo Azzoni Avogadro)

 

This paper describes the faunal remains from the sites of Treviso-Piazza Pio X and Piazza S. Andrea. The faunal evidence, interpreted as food remains, comes from occupation layers and essentially dates to the Early Iron Age. It is a typical fauna of the period and area under study, one that reveals a clear-cut predominance of domestic animals. Hunting had a very marginal economic role and is focussed on ungulates such as roe deer,red deerand wild boar, and, occasionally, birds (grey heron, mallard).Red deerantler was deliberately sought for craftwork. The cattle are mostly adult and male animals, probably used for working in the fields and in the construction and infrastructure of a vast settlement. Goat and sheep were bred above all for their meat but also for secondary products. The sizes of the animals are similar to those recorded in the area and period of this study. In the Late Iron Age, perhaps as a result of contacts with the Etruscans of the Po Valley and, later, with Roman military outposts, a race of cattle appears that could have reached more than 120 cm at the withers.


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DOI: http://dx.doi.org/10.15160/1824-2707/1323

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ISSN: 1824-2707

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