La semantica giuridica della responsabilità genitoriale

Roberto Senigaglia

Abstract


Abstract In 2013 the legislator replaced, in all the legal system, the category of “potestà genitoriale” with that of “responsabilità genitoriale”. Beyond the perplexities expressed in doctrine regarding this choice, according to some not fully adhering to the directives given by the delegated law, the categorical change has undoubtedly acknowledged and, at the same time, started an evolution of the legal order of parent-child relationships of extraordinary systematic and systemic impact. In particular, the meanings of “responsabilità genitoriale” are not reduced to a simple specification of the content of the “potestà genitoriale”, that is the subjective legal situation traditionally linked to the power of parents over minor children; but they go beyond the outline of this dogmatic figure, inserting themselves in the dimension of the care of the child's interest in the order of his fundamental rights. This content, of an essentially relational character, is recognized with respect to any right recognized to the child, for the exercise of which the "responsible" must act according to the realization of the interest. This functional profile therefore constitutes the parameter for evaluating the actions of the parents, supervised by the system of authorizations for the patrimonial acts and by the system of protection instruments with regard to the realization of personal rights. The child must be recognized as having a higher self-determination capacity, the more certain is his capacity for discernment, which sustains the identity, which presides over the exercise of personal rights.

 

Riassunto Nel 2013 il legislatore ha sostituito, in tutto l’ordinamento giuridico, la categoria della “potestà genitoriale” con quella della “responsabilità genitoriale”. Al di là delle perplessità manifestate in dottrina rispetto a questa scelta, secondo alcuni non del tutto aderente alle direttive impartite dalla legge delega, il mutamento categoriale ha senz’altro recepito – e, nello stesso tempo, avviato – un’evoluzione dell’ordine giuridico dei rapporti genitori-figli di straordinario impatto sistematico e sistemico. Segnatamente, il senso e il significato della responsabilità genitoriale non si riducono a una semplice specificazione del contenuto della potestà, ovvero della situazione giuridica soggettiva tradizionalmente legata al potere dei genitori sui figli minorenni; ma oltrepassano lo schema di tale figura dogmatica, inserendosi nella dimensione della cura dell’interesse del figlio nell’ordine dei suoi diritti fondamentali. Questo contenuto, di carattere essenzialmente relazionale, si ravvisa rispetto a ogni diritto riconosciuto al figlio, per il cui esercizio il “responsabile” deve agire in funzione della realizzazione dell’in­teresse. Tale profilo funzionale costituisce, quindi, il parametro di valutazione dell’agire dei genitori, presidiato dal sistema delle autorizzazioni per quanto concerne gli atti patrimoniali e dal sistema degli strumenti di protezione per quanto riguarda la realizzazione dei diritti di natura personale. Al figlio dovrà essere riconosciuto uno spazio di autodeterminazione tanto superiore quanto più è certa la sua capacità di discernimento, la quale sostiene la cifra dell’identità, che presidia l’esercizio dei diritti personali.

 

Keywords responsabilità genitoriale, potestà genitoriale, interest of the child, rights of the child, discernment capacity

 

Parole chiave responsabilità genitoriale, potestà genitoriale, interesse del minore, diritti del minore, capacità di discernimento


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DOI: http://dx.doi.org/10.15160/2038-1034/1896

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