L'educatore nei servizi: marginalità, svantaggio, disabilità

Cristina Palmieri

Abstract


Abstract What does it mean for an educator to work in services that have to face marginalities, disadvantages, disabilities? What are the features that define educational professionalism in these contexts? Which are the ways of thinking and the methods that guide the educational work? To answer these questions this article explores the current complexity that working in such services imply and it focuses on three key points. First, it raises the question of how to overcome classifications that, although necessary for the organization of these services, leave out those fragilities that often are at the basis of situations of marginality, disadvantage, and disability. Second, it deals with the pedagogical glance and identifies its specificity in the adoption of paradigms that enable us to think both individual and social diseases as “learned situations”. Third, the article detects in the methodological competence the possibility to transform such pedagogical glance in a specific educational action.

 Riassunto Cosa significa oggi, per un educatore, lavorare in servizi che si occupano di marginalità, svantaggio e disabilità? Quali caratteristiche definiscono la professionalità educativa in tali contesti? Quali logiche e quali metodi animano il lavoro educativo? Per rispondere a queste domande, a partire dalle problematicità che lavorare nei servizi oggi comporta, l’articolo affronta tre questioni. In primo luogo, pone l’esigenza di andare oltre distinzioni categoriali che, seppur necessarie all’organizzazione dei servizi, non facilitano la considerazione di fragilità spesso all’origine di situazioni di marginalità, svantaggio, disabilità conclamate. In secondo luogo, l’articolo pone la questione dello sguardo pedagogico, e individua nell’adozione di paradigmi capaci di considerare il disagio individuale e contestuale come “situazione appresa” la sua specificità. Da ultimo, indica nella competenza metodologica la possibilità di tradurre tale sguardo pedagogico in uno specifico agire educativo.

 Keywords marginality, disadvantage, disability, pedagogical glance, educational method, educational work

 Parole chiave – marginalità, svantaggio, disabilità, sguardo pedagogico, metodo educativo, lavoro educativo


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DOI: http://dx.doi.org/10.15160/2038-1034/1173

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